Visita Tricologica: cosa aspettarsi
La visita tricologica è il momento fondamentale per valutare in modo accurato la salute di capelli e cuoio capelluto. Si svolge in modo semplice e permette allo specialista di individuare le cause del problema e definire un percorso terapeutico personalizzato.
La visita inizia con l’anamnesi e un colloquio approfondito: il medico raccoglie informazioni sullo stato di salute generale, sulla familiarità per calvizie, sui farmaci eventualmente assunti e sulle abitudini di vita. Il paziente espone il problema e viene compilata la cartella clinica.
Si procede poi con l’esame obiettivo, che comprende la valutazione visiva di cute e capelli per identificare eventuali diradamenti, infiammazioni o patologie come dermatiti e psoriasi. Durante la visita può essere eseguito il pull test per verificare l’eventuale caduta eccessiva.
Quando utile, la visita tricologica può includere esami strumentali come la videodermoscopia, che permette di analizzare in dettaglio cute e fusti piliferi, utile anche nelle forme iniziali di alopecia. In alcuni casi, solo se indicato, può essere effettuata anche la tricoanalisi, che prevede il prelievo di alcuni capelli per un’analisi microscopica.
Al termine della valutazione vengono formulati la diagnosi e il piano terapeutico più adatto. Se necessario, possono essere richiesti esami del sangue per completare la valutazione. È prevista una visita di controllo per monitorare nel tempo i risultati e adattare la terapia secondo l’evoluzione clinica.
